
Mario Zanca, sordo palermitano si distingue tra i tanti per una grande passione nata quando, ancora piccolo, ricevette dal padre un regalo, allora tanto di moda e dai più ambito, la macchina fotografica “Polaroid”.
Amante delle foto, conserva ancora gelosamente quella che inaugurò la sua voglia di imprimere su carta immagini di luoghi e d’immortalare espressioni e vissuti disegnati sui visi che da allora ha incontrato.
Nel racconto delle tante macchine fotografiche possedute, dalla Rolleiflex alla Canon, alla Contax, fino alle attuali digitali, non manca mai il suo commento su quanto sia stato importante per lui poter portare con se un pezzetto dei posti e dei volti che ha incontrato su una pellicola oltre che nel cuore.
In passato ha persino creato una camera oscura nella propria abitazione riuscendo così a sviluppare centinaia di foto in bianco nero e a colori.
Tutto questo però, Mario Zanca lo ha sempre fatto con uno spirito umile, seppur fortemente appassionato, tanto che non ha mai conseguito alcun titolo professionale e neppure partecipato a mostre fotografiche, pur avendo tutti i requisiti per farlo (potete vedere alcuni album all’indirizzo http://www.webalice.it/mariozanka).


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La Società di medicina e fisica riabilitativa compie 50 anni e festeggia rilanciando con forza il tema dell’ accessibilità attraverso due iniziative: SanitAbile e ProgettAbile.
“ L’ accessibilità và ben oltre le barriere architettoniche,esistono barriere culturali ed economiche presenti anche nei servizi sanitari”, ha affermato Raffaele Gimigliano, presidente della Sinfer.
E’ stato presentato lo scorso Novembre a Roma, a Palazzo dei Congressi, ProgettAbile, un iniziativa rivolta ad architetti e progettisti, destinatari di un bando di concorso per la presentazione di spazi accessibili.
Questa ed altre iniziative come SanitAbile si propongono di promuovere conoscenza e consapevolezza sui temi dell’ accessibilità ai servizi sanitari. Si tratta di una esortazione a collaborare con persone e istituzioni impegnate per la tutela dei diritti dei disabili e a considerare l’ importanza di esperienze ed esempi di buona pratica nel campo dell’accesso ai servizi sanitari per disabili in ambito nazionale ed internazionale.
Di certo è un bellissimo esempio di solidarietà e senso civico, speriamo anche che l’iniziativa possa essere estesa ai sordi, per i quali l’unica vera barriera è quella alla comunicazione.
Noi restiamo fiduciosi perchè sappiamo che superando le barriere mentali anche quelle comunicative, o fisiche, possono essere abbattute.
Dopo la pressante richiesta, da parte di alcuni genitori, che anche i propri figli sordi potessero usufruire del diritto alla sicurezza, la Questura di Bari ha istituito un numero di emergenza: 334/6909032. Con questo numero di cellulare la persona che ha un deficit uditivo o del linguaggio parlato, potrà inviare un semplice messaggio sms, (specificando il tipo di richiesta di soccorso e l’indirizzo del luogo dove il fatto avviene) con qualsiasi richiesta d’aiuto. La Sala Operativa del 113 che lo riceverà, invierà un sms di risposta predefinito del tipo: “Abbiamo ricevuto la vostra richiesta. Provvediamo immediatamente”. A questo seguirà l’intervento. Il servizio sarà gratuito per tutte le persone sorde.
A partire da oggi, presso la Questura di Bari o sul sito della Polizia, sarà possibile ritirare o scaricare un modulo in cui scrivere i propri dati anagrafici al fine di rendere più agevole la gestione dell’intervento di emergenza da parte della Polizia e risalire con più velocità all’identità della persona sorda che ha richiesto il soccorso.
Questo servizio denominato “Sms – Sicuri e mai soli”, rientra in una Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, oltre che alla realizzazione del diritto di uguaglianza rivolto a quei cittadini che a causa del loro deficit sensoriale non potevano contattare liberamente la Polizia richiedendo un aiuto.

Chiudo gli occhi e provo a sognare un mondo “ diverso ” un mondo dove i suoni, i rumori, il contatto hanno un altro valore, un valore più alto, migliore.
Chiudo gli occhi e provo a sognare un mondo dove gli ostacoli sono molti ma l’amore e la forza della “ comunità sorda ” portano ad abbattere tutte le barriere.
Chiudo gli occhi e provo a sognare di esser sorda.
Chiudo gli occhi e sogno ” mani ” che esprimono le loro sensazioni segnando nell’aria parole, mani che toccano per avvertire le vibrazioni, vibrazioni che arrivano al cuore di chi ama la LIS , una lingua fatta di parole pronunciate dalle mani, la lingua del sordo.
Chiudo gli occhi e sogno vibrazioni che esprimono la musica, una musica che vibra al ritmo del proprio cuore.
Chiudo gli occhi ed ho un incubo, vedo l’ignoranza del mondo per quanto riguarda la sordità, mi accorgo che nessuno conosce il mondo dei sordi e si sofferma a dire “i sordi non possono …. non possono avere musica ……….non possono fare sport…….” i veri incapaci sono loro. Tutto è possibile se lo si vuole e loro lo vogliono.Questa volta non sogno è realtà. Leggi tutto »
L’Associazione Sportiva denominata “A.S.D. FUTURI CAMPIONI SPORT SORDI - ONLUS“, organizza una manifestazione, denominata “Conoscere il mare”, per ragazzi/e sordi e non, di età compresa tra i 10 e i 22 anni che si svolgerà dal 18/07/2009 al 25/07/2009, presso CAMPING DI RIVA DEI TARQUINI (VT). Questa, oltre che conseguire un concetto d’ integrazione sociale e scambio culturale, vuole essere una vera e propria scuola, nella quale attraverso delle lezioni giornaliere, si punterà all’acquisizione di competenze di base nelle seguenti discipline sportive: Windsurf, Nuoto, Mountain Bike Equitazione e Tiro con l’Arco; unendo anche la conoscenza del mare e le sue bellezze.
Durante la manifestazione si organizzeranno anche delle lezioni di Indiana Park, le quali verranno tenute da istruttori qualificati conoscenti la LIS e delle escursioni con accompagnatore in MTB. Sono previste inoltre delle visite guidate alcuni siti archeologici ed artistici dislocati nel Comune di Tarquinia, compreso il museo di storia etrusca sito nel centro del paese stesso.
“A.S.D. FUTURI CAMPIONI SPORT SORDI - ONLUS” è un’ Associazione Sportiva che si occupa prevalentemente di creare dei “Futuri Campioni” che, con l’ausilio di maestri qualificati ed attraverso degli stage per ragazzi sordi/e e/o ragazzi/e che hanno genitori sordi. Attraverso dei periodi di vacanze-sport in cui si potranno apprendere delle tecniche di base delle diverse discipline sportive, creando anche dei momenti di divertimento di aggregazione e socializzazione, in cui si potrà comunicare e ampliare la propria conoscenza culturale con i propri coetanei.
Ascoltami; ascolta i miei pensieri, leggi i miei occhi,
sforzati di capire
Bussa al mio cuore: non vede l’ora di aprirsi a te
Conoscimi, comunica con me
Dimmi di te: io voglio conoscere il tuo mondo
Evita di nasconderti o di evitare il mio sguardo
quando ti parlo o quando segno solo perché non mi
capisci
Fai di tutto per comunicare: io voglio interagire con te
Guarda le mie mani: parlano di me
Hai timore di non capirmi? Io ne ho molto di più di
non riuscire ad esprimere ciò che ho dentro
Impara la mia lingua: vedrai che ne trarrai giovamento
anche tu
Lasciami entrare in relazione con te,
Ma sforzati di guardare il mondo come lo vedo e lo
sento io, come io mi sto sforzando di capire il tuo
Non ti preoccupare: io farò di tutto per capirti
Osserva i miei gesti; essi racchiudono in loro la
profondità del mio pensiero
Prendimi a cuore: I care
Quando parli, muovi le labbra in modo chiaro
altrimenti non riesco a leggerle
Raggiungimi: impara a conoscere il mio modo di
interagire con il mondo
Segna insieme a me: riusciremo finalmente a
comunicare
Trattami come una persona intelligente, quale io
sono: capisco tutto, basta che tu sappia spiegarmelo
Un mondo silenzioso non è un mondo vuoto: ma il
vero handicap lo crea la maggioranza quando non
riesce a capire e a comunicare senza i suoni
Visuo-manuale: è così che viene classificata la mia
lingua
Zittisci tutti coloro che pensano che io nell’aria faccia
solo gesti senza senso!
Scusa nonno
vecchio grande amico d’infanzia,
il tempo cancella i ricordi
la rabbia dimentica il bello di noi,
tu, andato via per sempre
io, solo.
Ma il passato non muore mai.
Scendono gocce di mancanza
riaffiorano ricordi.
Ti ho dimenticato, scusa.
Dimmi qual’ è la tua stella
cosi posso vederti e ricominciare
a rivivere l’infanzia che ho avuto
tra le braccia del tuo caldo affetto.
Francesco Napoli - “Polvere”
Ed. ISMECA 2008
Nei giorni dal 23 al 26 luglio 2009 ci sarà un viaggio nel mondo della parola e della creatività verbale che ha dello straordinario,un viaggio con dialoghi e sfide fra oralisti, hip hop, ed artisti della lingua dei segni nel Parco Nazionale della Sila, una località immersa nel verde.
La poesia estemporanea è un’arte straordinaria, che vive nell’istante dell’esecuzione, affrontando ogni tema, personaggio, oggetto, simbolo, in forma di contrasto tra due o più improvvisatori.
Per questa poesia ci vuole prontezza di spirito, capacità dialettica, ironia, provocazione,sapere giocare con le parole, con la complicità del pubblico che suggerisce gli argomenti sui quali i poeti si cimentano.
La parola è la protagonista di Vis Musicae rassegna interculturale e multilinguistica, che quest’anno da spazio anche alla lingua dei segni. La cultura sorda ha una poesia silenziosa che si ascolta con gli occhi e con il cuore, e questa “risuonerà” nel silenzio del Parco Nazionale della Sila, a fianco ad altre forme di poesia cantata, con o senza strumenti musicali.
Vi saranno anche seminari, workshop, incontri, degustazioni, giochi, escursioni e altro ancora; durante la manifestazione è previsto il servizio di interpretariato e di sottotitolatura.
Un video vocabolario hi-tech per la lingua dei segni, in cui è possibile risalire al significato di un gesto sconosciuto direttamente nella lingua desiderata, senza dover passare per la traduzione dall’inglese. Il complesso progetto è di Carol Neidle e Stan Sclaroff, i ricercatori dell’ Università di Boston che, insieme a Vassilis Athistos dell’ Università del Texas, stanno lavorando per realizzare questo speciale dizionario multimediale.
Per sapere quale gesto corrisponde a una certa parola basta consultare uno dei classici dizionari delle lingue dei segni. Rari e di difficile consultazione sono invece i vocabolari che permettono di risalire da un gesto sconosciuto al significato corrispondente. Il problema nasce dalle difficoltà di catalogazione, infatti, mentre per i vocaboli si utilizza l’ordine alfabetico, i segni sono ciascuno la combinazione di diverse variabili, dal numero delle dita impiegate alla direzione del movimento, e non sono quindi classificabili in base a un parametro unico.
Su YouTube è ora possibile trovare una serie di segni nella lingua dei segni americana, ma il significato è spiegato in lingua inglese. “È come fare una ricerca per un testo spagnolo utilizzando la traduzione delle parole in inglese“, commenta Scarloff: “È innaturale e crea non poche difficoltà“. Leggi tutto »
«Mi sento solo uno strumento del disegno di Dio»- sono queste le parole quasi sussurrate, con voce sommessa da padre Thomas Mc Coughlin, sordo fin dalla nascita dedito da oltre 30 anni all’evangelizzazione e all’apostolato dei sordi nelle diocesi di Honolulu, Denver e San Francisco.
Dalla sua esperienza e dalla sua tenacia è nata un’avventura che, sotto il nome di “Domenicani missionari per l’apostolato dei sordi”, raccoglie una comunità di sacerdoti e religiosi sordi, ed opera negli Usa per l’apostolato delle persone sorde.
Un modo, ad oggi unico nel suo genere, di far vivere la spiritualità domenicana anche a chi non ha l’udito, che aiuta a penetrare il muro del silenzio e ad edificare così su un terreno fertile di spiritualità, attraverso il rispetto della Regola di Sant’Agostino e della predicazione del Vangelo per mezzo della lingua dei segni.
Quella istituita da padre Mc Coughlin è un’iniziativa a favore dei sordi capace di abbattere pregiudizi e barriere comunicative; iniziativa fervidamente sostenuta dall’allora unico presule statunitense capace di usare la lingua dei segni, Joseph Ferrario, dai domenicani di Denver, e dal cardinale William Joseph Levada.
Interessante e sentita l’iniziativa americana ma in Italia…?

Non c’è più limite all’orrore, allo scempio ed alla cattiveria umana. Qualche giorno fa è stata ritrovata una donna di 32 anni, sorda e con gravi disabilità motorie, nei sotterranei di una casa a nord di Hebron in Cisgiordania. L’orrenda notizia della scoperta è stata data ai media locali dalcapo della polizia di Hebron, il generale Ramadan Awaz, che ha spiegato che il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dell’Ente di Archeologia e Turismo delle Autorità Nazionali palestinesi. Nonostante fossero passati 20 anni dalla sua prigionia la donna è viva anche se in pessime condizioni ed è stata portata ad un centro sanitario vicino per le cure. L’anno scorso si era verificato un caso analogo avvenuto ad Hebron che ha allora suscitato grande scalpore nell’opinione pubblica araba. La polizia araba aveva trovato due fratelli di età di 30 anni disabili, almeno si pensa sia questa l’età visto che si sono trovati i cadaveri che erano stati rinchiusi in una grotta nella campagna vicina ad Hebron. Il padre aveva giustificato il suo gesto con il fatto di essersi sposato con un’altra donna dopo la morte della madre delle vittime.
Che tristezza, che orrore, mettere al mondo un figlio e perchè disabile rinchiuderlo in una grotta o in una cantina. Quei genitori si guardano allo specchio? Penso proprio di no. Scusate la crudeltà ma un figlio,penso, qualsiasi sia il suo problema è sempre un figlio e tra l’altro non ha scelto lui di venire al mondo con un problema qualunque esso sia.

Gran Bretagna, Diana usa la lingua dei segni. «E’ meraviglioso comunicare così con mia figlia» Diana Graham impartisce lezioni di linguadei segni ai dipendenti di un supermercato della catena Asda, a Stanley, nel County Durham, Inghilterra Nord-orientale. E’ diventata maestra quando ha vinto un premio perché aiutava la madre sordomuta a fare la spesa. Il suo caso ha commosso la Gran Bretagna: non è strano che i bambini imparino a parlare con i segni già da piccolissimi. E’ anomalo che dopo soli 24 mesi di vita siano in grado di fare da traduttori dalla lingua parlata a quella gesticolata, che sappiano l’ alfabeto, che capiscano che quando chiacchierano con i sordi non hanno bisogno di pronunciare le parole a voce alta. Ed è proprio quello che Diana fa da quando è nata. La madre Susan, 37 anni, è sorda per via di un difetto genetico che ha ereditato dai nonni. Non ha un marito, vive da sola e se non fosse per la piccola Diana - ha raccontato - avrebbe molte difficoltà. La bambina, invece, è fantastica: «Mi avverte quando sente il campanello, quando squilla il telefono, quando viene a trovarmi qualcuno che con la lingua dei segni non ha grande dimestichezza. E’ molto precoce per la sua età». Un’ opinione condivisa in pieno da nonna Betty. «Anch’ io ho dovuto imparare a parlare con le mani quando ero molto piccola - ha detto - perché i miei genitori erano sordi. Ma Diana è un fenomeno. Ha cominciato a fare i primi gesti prima ancora di imparare a camminare, ora sa dire di tutto, ha un vocabolario enorme. Il linguaggio dei segni sembra averla aiutata anche con le parole perché con le amiche di Susan parla a non finire. Con la mamma, invece, diventa muta. Non emette un suono, fa solo gesti». In posa davanti ai fotografi del Regno Unito che sono accorsi per immortalare il prodigio, la piccola ha dato una dimostrazione pratica del suo talento. Un dito puntato contro il petto, un abbraccio a sé stessa, un indice verso la madre. Una frase: «Mamma, ti voglio bene». Sicuramente Susan sarebbe in grado di cavarsela da sola, ma l’ arrivo di Diana, e la gioia con la quale ha accettato le difficoltà della madre, le hanno completamente cambiato la vita. Leggi tutto »